FRANCESCO OZZOLA – BACK HOME

 

Virtual space, even if created like an alternative dimension compared to reality, from its beginning has been modified in many personal ways by web visitors – programmers or viewers it doesn’t make a difference, because the distance from each other continues to reduce, until they will become complementary.
A Place to Be project website is conceived as an “organic” system, in fact, it will grow over time, trying to narrate the present and future experiences, through documentary or new materials. So the website itself is a process. HWe request Francesco Ozzola to typify virtual space with a sign, connecting with what has been achieved up to now.
He presents a sequence of variable subject and length videos, published over time. The register of the videos is intimate: visions related to personal life and then shared for their inherent evocative power.
 

 
Lo spazio virtuale, pur creato come dimensione altra rispetto al reale, sin dall’origine è stato modificato nel verso di una personalizzazione, dunque di un’abitazione, da parte di ogni visitatore – lato creazione o fruizione che sia: e il distacco tra queste due pratiche si riduce sempre più, fino a un vicino punto di complementareità.
Il sito web del progetto A Place to Be è pensato come un sistema “organico”, perché si accrescerà nel tempo, cercando di raccontare le esperienze già compiute e quelle da compiere, attraverso materiali documentativi o originali; è dunque processo esso stesso più che semplice testimonianza.
Da ciò l’invito a Francesco Ozzola a connotare con un segno lo spazio online, relazionadosi a quanto sin qui realizzato ed in vista dei nuovi sviluppi.
La sua scelta è una serie di video, di soggetto e durata variabile, che si alternano nel tempo secondo un ritmo personale. Come personale è il loro registro: visioni che hanno toccato aspetti intimi e che qui vengono condivisi proprio per la loro intrinseca forza evocatica.

 
Francesco Ozzola (Firenze, 1979) has been working in the contemporary art field from almost twenty years, as a visual artist and cultural manager. Founder and director of NYR Magazine [digital magazine of contemporary art], and of Suburbia [independent space in Granada, Spain, for the promotion and diffusion of contemporary art and culture] in addition, he develops projects of communication and design for contemporary art with his studio Hérétique.

 

 

Francesco Ozzola (Firenze, 1979) lavora nell’arte contemporanea da circa venti anni, come artista visuale e cultural manager. Fondatore e direttore di NYR Magazine [magazine digitale di arte contemporanea], e di Suburbia [spazio indipendente in Granada,Spagna, per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea e la cultura], inoltre sviluppa progetti di comunicazione e design per l’arte contemporanea con il suo studio Hérétique.